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Il curriculum vitae

Novembre 2017
I 9 errori da evitare per essere chiamati per un colloquio

Le prime impressioni sono quelle che contano e impressionare qualcuno in 20-30 secondi non è facile, ma purtroppo è questo il tempo che i recruiters impiegano per dare un’occhiata al CV e farsi un’idea sui candidati e decidere se richiamarli o meno.

Se stai mandando il tuo CV e ancora non sei stato richiamato, probabilmente hai commesso uno dei 9 errori da evitare per essere chiamati per un colloquio. Ecco quali sono!

1. Il CV è troppo lungo

Il modo migliore per attirare l’attenzione di un recruiter è rivelare quanto basta per suscitare in lui la voglia di saperne di più. Il CV è l’esca per ottenere un colloquio, per cui non descrivere nel dettaglio tutto quello che hai fatto, ma cerca di dare il giusto valore ai successi che hai ottenuto. Ricorda inoltre che il CV non deve essere lungo più di due pagine e che puoi aggiungere ulteriori informazioni nella cover letter.

2. Non sono presenti i propri riferimenti personali

Potresti essere il candidato ideale per quella posizione, ma se i recruiters non sanno come mettersi in contatto con te non avrai mai la possibilità di impressionarli. Ricordati di inserire in modo chiaro ed evidente il tuo nome, indirizzo email e numero di telefono, meglio se in cima alla pagina.

3. Errori di battitura

Il CV non deve contenere assolutamente errori di battitura o di grammatica, poiché esso costituisce una prova della tua professionalità e diligenza. Se mostri disattenzione per il tuo stesso lavoro, nessun datore di lavoro potrà avere fiducia in te.

4. Il tuo profilo online non è professionale

In molti credono che soltanto LinkedIn sia l’unico social network utilizzato a scopo lavorativo, in realtà molti datori di lavoro ricercano informazioni sui candidati anche su Instagram e Facebook. Perciò fai attenzione a non condividere qualcosa che possa offenderli o dare una cattiva impressione.

5. La foto

In Italia è prassi comune inserire la propria foto nel CV, ma questa regola non vale nella maggior parte dei paesi madrelingua inglese; quindi se stai cercando di intraprendere una carriera internazionale, prima fai qualche ricerca sugli standard da seguire nella stesura del CV.

6. Indirizzo email non professionale

Evita di utilizzare un indirizzo email formato da qualche nomignolo strano. Avere un indirizzo email professionale è facile, crea una mail contenente il tuo nome e cognome, in questo modo sarà facile da ricordare e da trascrivere.

7. Mancanza di informazioni

Non deve esserci alcun buco nella cronologia delle informazioni che scrivi. I recruiters ricercano un quadro completo degli ultimi 5 anni della tua carriera lavorativa o scolastica. Se ti sei preso del tempo, ad esempio scegliendo di trascorrere un Gap Year all’estero, inseriscilo nel CV, le esperienze di vita sono sempre ben viste.

8. Ci sono informazioni ingannevoli

Se pensi che tutti mentano quando scrivono il proprio CV, ti sbagli. Utilizzare un po’ di creatività per presentare te stesso è una buona idea, ma distorcere la realtà, ad esempio mentendo sulla durata di un contratto, sul salario o sul ruolo ricoperto o i risultati raggiunti, no. Ricordati che queste informazioni possono essere verificate facilmente.

9. Assenza di motivazione

Ogni datore di lavoro vuole sapere perché vuoi lavorare per lui e cosa hai da offrire alla sua azienda, quindi adatta il tuo CV ogni qual volta ti stai candidando per una nuova posizione, nomina sempre l’azienda per cui ti stai candidando e non utilizzare parole troppo generiche.

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