Cerca Articolo

Share |

Intercultura: borse di studio per i programmi all'estero 2016-17.

Settembre 2015
È online il nuovo bando di Intercultura: in palio 1.900 posti e centinaia di borse di studio. Il concorso è aperto dal 1 settembre al 10 novembre per studenti tra i 15 e i 17 anni.

APRE OGGI IL NUOVO BANDO DI CONCORSO DI INTERCULTURA

IN PALIO 1.900 POSTI E CENTINAIA DI BORSE DI STUDIO

Il concorso è aperto dal 1 settembre al 10 novembre per studenti tra i 15 e i 17 anni


Milano_1 settembre 2015: E’ aperto da oggi, 1 settembre e lo sarà fino al 10 novembre, il nuovo bando di concorso di Intercultura per i programmi all'estero 2016-17. Quasi 1.900 i posti a disposizione riservati agli studenti che frequentano una scuola media superiore, nati tra il 1 luglio 1998 e il 31 agosto 2001. Tutti i dettagli sono disponibili su http://www.intercultura.it/Bando-di-concorso-per-i-programmi-2016-17/

Un periodo  di studio all’estero, certo, può essere gravoso per le tasche di una famiglia media italiana. Per tale motivo, anche nel prossimo anno scolastico gli studenti delle scuole superiori italiane potranno concorrere per più di 1.000 borse di studio totali o parziali (nel 2014-2015 le borse assegnate sono state 1.295, pari al 69% dei partenti).  Circa la metà provengono dall’apposito fondo di Intercultura e sono già disponibili nel bando pubblicato online per consentire la partecipazione ai programmi degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico (si va dalle borse che coprono totalmente la quota di partecipazione, a quelle che coprono una percentuale variabile tra il 20% e il 60% della stessa).

A queste se ne aggiungeranno da metà settembre in poi altre centinaia, tra borse di studio totali e contributi sponsorizzati, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali. Tre le prime disponibili si segnalano le borse di studio offerte da Alassiosalute, ARCA SGR, Aretè & Cocchi Technology, Banca Popolare di Verona, Banco di Credito P. Azzoaglio Spa, Cantine Ferrari - F.lli Lunelli Spa, i Comuni di Baceno, Formazza, Lecce, Tito; CRAL dell'Azienda Ospedaliera Regionale "San Carlo", e-GEOS S.p.A., Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cariparma, Fondazione Credito Bergamasco, Fondazione Manodori , Gruppo Unipol, Impresa Pizzarotti & C, Marina Pallaver, Pirelli Tyre Spa, Rock Communications, Società di Mutuo Soccorso Isaia Levi, Thales Alenia Space Italia, UBI Banca, Unindustria Como (l’elenco è in aggiornamento continuo alla pagina www.intercultura.it/Borse-di-studio-offerte-da-sponsor).

Per gli studenti che frequentano all'estero l'intero anno scolastico, la normativa scolastica italiana riconosce la possibilità di accedere alla classe successiva senza ripetere l’anno. Il Ministero dell’Istruzione ha chiarito in una recente nota (843/2013) che le esperienze di studio all’estero sono “parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione” e che sono “valide per la riammissione nell’istituto di provenienza". (www.intercultura.it/normativa)

1854 GLI STUDENTI PARTITI QUEST’ESTATE: LE NUOVE DESTINAZIONI PERU’, BOLIVIA, FILIPPINE

Sono 1.854 gli studenti delle scuole superiori partiti quest’estate per un periodo di scuola e di vita all’estero, variabile da 4 settimane all’intero anno scolastico, con i programmi della Onlus Intercultura. Tutti hanno seguito un percorso di selezione e formazione per poter gestire l’incontro con una cultura diversa, sono seguiti dai volontari dei Paesi stranieri ospitanti, sono accolti da una famiglia locale e frequentano una scuola pubblica seguendo materie spesso nuove e interessanti.

Tra chi è partito, molti hanno preferito i cosiddetti Paesi emergenti. La scomposizione in percentuale per continenti degli studenti rileva quote di tutto rispetto per l’America latina (22,7%) e l’Asia (13,8%), numeri largamente superiori a quelli che la stessa Intercultura registrava 15 anni fa. Paesi come la Cina, l’India, la Malesia, il Costarica, l’Honduras e l’Ecuador si sono presentati nel panorama degli scambi con quote di partecipazione significative. Quindi: Europa (35,6%), Nord America (22,0%), Oceania (4,8%) e Africa (1,1%). Tre le nuove mete di quest’anno: le Filippine dove si trova la prima “pioniera” italiana, il Perù e la Bolivia dove stanno trascorrendo il loro anno scolastico 5 studenti per ciascuno dei due Paesi.

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)
L’Associazione Intercultura (fondata nel 1955) è  un ente morale riconosciuto con DPR  n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ed è iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. E’ presente in 152 città italiane ed in oltre 60 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS Intercultural Programs e all’EFIL. Ha statuto consultivo all'UNESCO e al Consiglio d'Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Affari Esteri dell’ dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e  il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per l'attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese un migliaio di giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

 


Torna all'inizio
submitting your vote...
Hai già votato per questo articolo

7c16373791b0c46beeca521085e12eaa3b188ab8