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Social media e lavoro

Gennaio 2018
L’influenza dei social media nella ricerca del lavoro

Se un tempo per trovare lavoro bisognava affidarsi al passaparola di amici e parenti o alla sezione delle offerte di lavoro presente all’interno dei quotidiani locali; oggi con l’avvento dei Social media è possibile utilizzare diversi canali e piattaforme per promuovere e ricercare lavoro, grazie alle quali è anche possibile tracciare un profilo dettagliato dei candidati, dell’azienda e del proprio potenziale datore di lavoro ancor prima del colloqui conoscitivo, rendendo più fluido il processo di selezione.

Negli ultimi anni, infatti, gli stessi dipartimenti delle risorse umane si sono mostrati abbastanza inclini a tagliare gli intermediari, come agenzie di collocamento o head hunters, e a utilizzare piattaforme di comunicazione digitale, come LinkedIn, per promuovere offerte di lavoro ed entrare in contatto con i possibili candidati. Per questo motivo, oggigiorno, tutti i professionisti dovrebbero possedere un profilo LinkedIn.

Infatti, sebbene il Curriculum Vitae rappresenti ancora il principale oggetto di attenzione, piattaforme come LinkedIn danno la possibilità di condividere informazioni aggiuntive, che possono permettere a un candidato di distinguersi dalla concorrenza. Potrebbero essere informazioni di qualsiasi tipo: dati relativi a un progetto realizzato, un’esperienza di volontariato fatta in passato, una propria passione, l’elenco delle lingue parlate. A tal proposito, se si sta ricercando lavoro in un Paese madrelingua inglese, LinkedIn è il posto dove mostrare ai potenziali datori di lavoro le esperienze internazionali fatte, si tratti anche solo di un soggiorno studio all’estero. Un profilo LinkedIn dettagliato e ben scritto è uno strumento per dimostrare la propria attenzione per i dettagli e professionalità, qualità che sicuramente non passano inosservate.

La nostra è la società della trasparenza, in cui i Social media sono diventati una delle più autorevoli fonti di informazione, per questo motivo non bisogna assolutamente sottovalutare il peso della propria reputazione online E se da un lato, oggi abbiamo la certezza che i datori di lavoro prima di assumere un nuovo dipendente danno un’occhiata ai suoi profili social, alle foto e informazioni condivise. Dall’altro, anche i candidati ricorrono sempre più spesso a strumenti per conoscere la reputazione di cui gode l’azienda alla quale hanno mandato la propria candidatura, come ad esempio siti web ad hoc come Glassdoor, o anche i più comuni Social Network come LinkedIn e persino Facebook.

Tuttavia, è doveroso ricordarsi, quando si effettuano queste ricerche online, di filtrare sempre le informazioni trovate, perché le persone sono più propense a lasciare una buona review quando sono soddisfatte e felici della loro posizione in azienda, e a ricorrere a commenti negativi quando invece sono arrabbiate con il proprio datore di lavoro. E che non sempre le informazioni condivise sui Social network permettono di comprendere il carattere, il potenziale e le qualità di un candidato.

Tuttavia, anche se i social media stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella fase di ricerca del lavoro, sono le proprie esperienze, la propria preparazione e personalità a fare davvero la differenza. Per questo motivo non perdete l’occasione di dare uno slancio al vostro CV e alla vostra carriera facendo un’esperienza all’estero.

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