Si vedono da lontano viaggiando sulle highway americane, giganteschi cubi grigi con l’inconfondibile insegna: WALMART. Negli oltre 4.400 ipermercati della catena tutto è oversize, a iniziare dai parcheggi in cui ci si perde come niente, i carrelli senza fondo, i corridoi di cui non si vede la fine. Da Walmart si trova di tutto: dai giocattoli ai fucili (veri), dai farmaci alle canne da pesca. Always low prices è lo storico slogan e la ragione per cui 100 milioni di persone visitano Walmart ogni settimana. Walmart è anche uno dei più grandi datori di lavoro al mondo. Solo negli Stati Uniti impiega circa 1,4 milioni di dipendenti compresi i greeters, che accolgono i clienti all’ingresso con un caloroso welcome e li salutano all’uscita con un gran sorriso. Fare la spesa da Walmart è sicuramente un’esperienza affascinante, un vero must per chi viene dall’Europa. E il vertiginoso volume d’affari consente a Walmart di mantenere i prezzi stracciati, i più bassi in assoluto. Ma il rovescio della medaglia è brutale: secondo Charles Fishman, che ha studiato a fondo il Walmart Effect, la catena paga i dipendenti sotto il minimo sindacale, strozza i fornitori costringendoli a delocalizzare la produzione in Cina, ignora le devastazioni ambientali causate (in altri paesi) da colture e allevamenti superintensivi. Negli Stati Uniti, ogni nuova apertura di Walmart produce un effetto devastante sulla comunità: un supercentro può creare 300 posti di lavoro, ma molti punti vendita di dimensioni minori sono costretti a chiudere. È stato dimostrato che nelle zone in cui s’insedia un nuovo Walmart aumentano povertà e disoccupazione.
Perché c’interessa tutto questo? Perché l’effetto ipermercato è arrivato da tempo anche in Italia. Facendoci risparmiare qualcosa sullo scontrino della spesa, ma anche stravolgendo l’economia locale e spersonalizzando tanti quartieri in cui fare la spesa sotto casa è un lontano ricordo. The Walmart Effect è un libro da leggere per conoscere un pezzo importante della realtà americana, ma anche per saperne di più sul vero costo dei prezzi bassi, anche da noi. L’intervista a Charles Fishman è a pag. 25 (articolo premium members).
Rosanna Cassano







































