Speak Up adotta i livelli di competenza linguistica del quadro di riferimento del Consiglio d’Europa. Tutti coloro che l’inglese lo insegnano (o lo imparano a scuola) sanno di cosa si tratta. Per tutti gli altri, questi livelli (da A1 a C2) hanno lo scopo di favorire sia i programmi di apprendimento linguistico sia il riconoscimento reciproco delle certificazioni nei diversi Paesi membri.
Cosa cambia per Speak Up? Essenzialmente, una maggiore accuratezza nella definizione della difficoltà linguistica: la definizione basic per la sezione Easy Listening diventa A2, gli articoli intermediate vengono d’ora in poi ripartiti in due livelli, B1 e B2. Il livello advanced, ovvero l’inglese più autentico dei reportage di viaggio o delle interviste registrate, sarà targato C1 e C2.
Con l’introduzione dei livelli, attentamente controllati da esperti di didattica, vogliamo semplicemente riaffermare l’idea che in questa rivista ci sia davvero l’inglese per tutti: dai principianti ai bravissimi, da chi sente il bisogno di rispolverare la lingua di tanto in tanto ai lettori di madrelingua. Tutti coloro che intendono mantenere vivo il proprio inglese troveranno il materiale adatto al proprio livello, e magari anche lo stimolo (ce lo auguriamo) di cimentarsi nei livelli successivi.
Anche l’inserto in centro rivista è nuovo: si chiama Speak Up Explains e contiene commenti, note grammaticali, curiosità e approfondimenti sui nostri articoli...



































