... esploriamo il mondo anglofono in tutta la sua vastità, geografica e linguistica: ascolteremo voci dalla campagna irlandese, dai sotterranei di New York, dalle scuole sperimentali inglesi e dal Sudafrica in fermento per i mondiali.
Ma iniziamo dall’Europa: per prendere confidenza con l’accento scozzese, magari in previsione di una vacanza da quelle parti, ascoltate l’intervista con Amy MacDonald, la simpatica pop star di Glasgow che disdegna i capricci delle celebrità e preferisce non dare troppo nell’occhio. Se non la conoscete, ascoltate la sua canzone “This is the Life” e vi piacerà subito. Sul sito trovate anche una novità: una serie di esercizi basati su questa canzone!
Presto il Sudafrica sarà sotto i riflettori per i mondiali di calcio: sarà un’opportunità di coesione nazionale (il momento “arcobaleno”) o si rivelerà solo un’ubriacatura passeggera, come successe per i mondiali di rugby del ‘95? A pagina 20 cerchiamo di dare delle risposte.
La verde Irlanda tra il sacro e il profano: visitiamo Glenstal Abbey, un tranquillo monastero benedettino e parliamo con il capocuoco, Brother Anselm. La nostra Kathleen Becker è riuscita a carpirgli i ricordi di gioventù insieme al famoso fratello, l’attore John Hurt, e ovviamente una succulenta ricetta.
E in Irlanda, si sa, c’è posto per tutti: anche per Janet Farrar, inglese, di professione strega. Sul serio: se vi chiedete di cosa si occupa una vera strega nel terzo millennio, leggete l’intervista a pag. 37. Rimarrete piacevolmente sorpresi.
Da dove vengono le previsioni del tempo? Chi le fa, e ci si può fidare? Julian Earwaker ha visitato il mitico Met Office, l’ente che sorveglia i cieli inglesi non solo per prevedere il tempo ma anche per garantire la sicurezza degli aerei. Proprio da qui sono partite le direttive per la chiusura degli spazi aerei durante la crisi del vulcano islandese.
Buona lettura e buon ascolto!





































