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The Classics Revisited - The Old Man and the Sea

Gennaio 2015
Questo classico di Hemingway si legge a scuola e si studia all’università. L’estenuante lotta del vecchio contro il pesce è stata definita come una metafora della condizione esistenziale dell’uomo. Vi proponiamo l’inizio del primo capitolo, o in alternativa... guardate il riassunto del romanzo in 15 secondi su Instagram!

di Ernest Hemingway; translated by Graziella Del Ciuco

File audio:

clicca qui per andare alla relativa traccia audio (contrassegnata dalla scritta "speaker")

Video:

The Old Man and the Sea inspired Guy Harvey, a marine wildlife artist and conservation activist, to create this ceramic artwork. It is on display on a street wall in George Town, the capital of the Cayman Islands.
The Old Man and the Sea inspired Guy Harvey, a marine wildlife artist and conservation activist, to create this ceramic artwork. It is on display on a street wall in George Town, the capital of the Cayman Islands.
The Ernest Hemingway Foundation of Oak Park has made a series of fun 15 second videos on Instagram.
The Ernest Hemingway Foundation of Oak Park has made a series of fun 15 second videos on Instagram.

Speaker: Chuck Rolando (Standard American accent)

(sotto traduzione in italiano)

He was an old man who fished alone in a skiff in the Gulf Stream and he had gone eighty-four days now without taking a fish. In the first forty days a boy had been with him. But after forty days without a fish the boy’s parents had told him that the old man was now definitely and finally salao, which is the worst form of unlucky, and the boy had gone at their orders in another boat which caught three good fish the first week.

It made the boy sad to see the old man come in each day with his skiff empty and he always went down to help him carry either the coiled lines or the gaff and harpoon and the sail that was furled around the mast. The sail was patched with flour sacks and, furled, it looked like the flag of permanent defeat. The old man was thin and gaunt with deep wrinkles in the back of his neck. The brown blotches of the benevolent skin cancer the sun brings from its reflection on the tropic sea were on his cheeks. The blotches ran well down the sides of his face and his hands had the deep-creased scars from handling heavy fish on the cords. But none of these scars were fresh. They were as old as erosions in a fishless desert. Everything about him was old except his eyes and they were the same color as the sea and were cheerful and undefeated.

“Santiago,” the boy said to him as they climbed the bank from where the skiff was hauled up. “I could go with you again. We’ve made some money. ” The old man had taught the boy to fish and the boy loved him. “No,” the old man said. “You’re with a lucky boat. Stay with them.” “But remember how you went eighty-seven days without fish and then we caught big ones every day for three weeks.” “I remember,” the old man said. “I know you did not leave me because you doubted.” “It was papa made me leave. I am a boy and I must obey him.” “I know,” the old man said. “It is quite normal.” “He hasn’t much faith.” “No,” the old man said. “But we have. Haven’t we?” “Yes,” the boy said. “Can I offer you a beer on the Terrace and then we’ll take the stuff home.” “Why not?” the old man said. “Between fishermen.”

They sat on the Terrace and many of the fishermen made fun of the old man and he was not angry. Others, of the older fishermen, looked at him and were sad. But they did not show it and they spoke politely about the current and the depths they had drifted their lines at and the steady good weather and of what they had seen. The successful fishermen of that day were already in and had butchered their marlin out and carried them laid full length across two planks, with two men staggering at the end of each plank, to the fish house where they waited for the ice truck to carry them to the market in Havana. Those who had caught sharks had taken them to the shark factory on the other side of the cove where they were hoisted on a block and tackle, their livers removed, their fins cut off and their hides skinned out and their flesh cut into strips for salting. When the wind was in the east a smell came across the harbour from the shark factory; but today there was only the faint edge of the odour because the wind had backed into the north and then dropped off and it was pleasant and sunny on the Terrace.

“Santiago,” the boy said. “Yes,” the old man said. He was holding his glass and thinking of many years ago. “Can I go out to get sardines for you for tomorrow?” “No. Go and play baseball. I can still row and Rogelio will throw the net.” “I would like to go. If I cannot fish with you, I would like to serve in some way.” “You bought me a beer,” the old man said. “You are already a man.” “How old was I when you first took me in a boat?” “Five and you nearly were killed when I brought the fish in too green and he nearly tore the boat to pieces. Can you remember?” “I can remember the tail slapping and banging and the thwart breaking and the noise of the clubbing. I can remember you throwing me into the bow where the wet coiled lines were and feeling the whole boat shiver and the noise of you clubbing him like chopping a tree down and the sweet blood smell all over me.” “Can you really remember that or did I just tell it to you?” “I remember everything from when we first went together.” The old man looked at him with his sun-burned, confident loving eyes. “If you were my boy I’d take you out and gamble,” he said. “But you are your father’s and your mother’s and you are in a lucky boat.”

Era un vecchio che pescava da solo con una piccola barca nella Corrente del Golfo e oramai da ottantaquattro giorni non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni con lui c’era stato un ragazzo. Ma dopo quaranta giorni senza pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio era senza dubbio e definitivamente “salao”, che è la forma peggiore di sfortunato, e il ragazzo, su loro ordine, era andato su un’altra barca, che la prima settimana aveva preso tre bei pesci.

Vedere il vecchio rientrare ogni giorno con la barca vuota rendeva triste il ragazzo, che scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare le lenze fatte su a spirale, o il raffio e la fiocina e la vela avvolta intorno all’albero. La vela era rappezzata con i sacchi della farina e quando era arrotolata sembrava la bandiera della sconfitta costante. Il vecchio era magro e scavato, con rughe profonde dietro al collo. Sulle guance aveva le macchie marroni del cancro benigno della pelle causato dal sole per via del suo riflesso sul mare dei tropici. Le macchie scendevano ben oltre i lati del viso, e le sue mani avevano le cicatrici profonde e spiegazzate che vengono dal trattenere con le lenze i pesci pesanti. Ma nessuna di queste cicatrici era recente. Erano vecchie come le erosioni in un deserto senza pesci. Tutto in lui era vecchio eccetto gli occhi, che erano dello stesso colore del mare ed erano allegri e non vinti.
 
“Santiago,” gli disse il ragazzo mentre risalivano la costa dal punto in cui la barca era stata tirata a riva. “Potrei tornare insieme a te. Abbiamo fatto un po’ di soldi.” Il vecchio aveva insegnato al ragazzo a pescare e il ragazzo gli voleva bene.
“No” disse il vecchio. “Sei con una barca fortunata. Resta con loro.”
“Ma ricordati che sei stato per ottantasette giorni senza pesci e poi ne abbiamo presi di grossi, ogni giorno, per tre settimane.”
“Mi ricordo” disse il vecchio. “Lo so che non mi hai lasciato perché dubitavi di me.”
“È stato papà che ha voluto che ti lasciassi. Sono un ragazzo e gli devo obbedire.”
“Lo so” disse il vecchio. “È normale.”
“Lui non ha molta fiducia.”
“No” disse il vecchio. “Ma noi sì, vero?”
“Sì” disse il ragazzo. “Posso offrirti una birra alla Terrazza, e poi portiamo la roba a casa.” “Perché no?” disse il vecchio “Tra pescatori.”

Si sedettero sulla Terrazza e molti pescatori prendevano in giro il vecchio e lui non sì arrabbiava. Altri, tra i pescatori più anziani, lo guardavano ed erano tristi. Ma non lo facevano vedere e parlavano in maniera garbata della corrente e delle profondità a cui avevano collocato le lenze e del buon tempo che reggeva e di quello che avevano visto. I pescatori fortunati di quel giorno erano già rientrati e avevano macellato i loro marlin e li avevano portati distesi per tutta la lunghezza su due assi, con due uomini traballanti all’estremità di ciascun’asse, fino all’edificio dove avrebbero aspettato il camion frigorifero che li avrebbe trasportati al mercato dell’Avana. Quelli che avevano preso degli squali li avevano portati allo stabilimento degli squali, dall’altra parte dell’insenatura, dove li avevano tirati su con un paranco, gli avevano tolto il fegato, tagliate le pinne, li avevano privati della pelle e avevano fatto la carne a strisce per salarla. Quando il vento veniva da est, l’odore dallo stabilimento degli squali attraversava il porto; ma oggi c’era solo un vago accenno di odore perché il vento era arretrato verso nord e poi era calato, e sulla Terrazza era piacevole e soleggiato.

“Santiago” disse il ragazzo.
“Sì” disse il vecchio. Teneva in mano il bicchiere e pensava a molti anni addietro.
“Posso andarti a prendere le sardine per domani?”
“No, vai a giocare a baseball. Io sono ancora in grado di remare e Rogelio getterà la rete.”
“Mi farebbe piacere andare. Se non posso pescare con te, mi piacerebbe rendermi utile in qualche modo.”
“Mi hai pagato una birra” disse il vecchio. “Sei già un uomo.”
“Quanti anni avevo quando mi hai preso per la prima volta su una barca?”
“Cinque, e per poco non rimanevi ucciso quando ho tirato dentro un pesce troppo presto e quello ha quasi fatto a pezzi la barca. Ti ricordi?”
“Ricordo la coda che menava colpi e sbatteva, e il banco che si rompeva e il rumore dei colpi che gli assestavi. Ricordo che mi hai gettato a prua, dov’erano le lenze arrotolate e bagnate, e che ho sentito tutta la barca rabbrividire, e il rumore che facevi mentre lo colpivi, come quando si abbatte un albero, e l’odore dolce del sangue che avevo addosso.”
“Te lo ricordi davvero o semplicemente te lo ho raccontato io?”
“Mi ricordo tutto da quando siamo usciti insieme per la prima volta.”
Il vecchio lo guardò con i suoi occhi bruciati dal sole, sicuri di sé e affettuosi.
“Se fossi mio figlio ti porterei fuori a rischiare” disse. “Ma sei di tuo padre e di tua madre e sei con una barca fortunata.”


IN INSTAGRAM!

Ernest Hemingway (1899-1961) was born in Oak Park, Illinois, and The Ernest Hemingway Foundation of Oak Park has decided to promote his work through a series of fun 15-second videos on instagram, in collaboration with Ogilvy & Mather Chicago. The videos also include A Farewell to Arms (1929), which is set in Italy in the First World War, and For Whom the Bell Tolls (1940),
which is set in the Spanish Civil War. To see more, go on instagram and follow: @ehfop.


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